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La terapia scoagulante

tterapia scoagulante controllo gratuito romaLa terapia scoagulante è il trattamento farmacologico che, assunto con regolarità, nella giusta posologia e da pazienti in cui ce ne sia indicazione, produce una riduzione della fisiologica capacità del sangue a coagulare.

Tale trattamento è indicato in tutti quei casi clinici in cui è alto il rischio di fenomeni trombotici e conseguentemente embolici che possono mettere a serio rischio la vita del paziente (fibrillazione atriale o impianto di protesi valvolari cardiache).

La terapia scoagulante viene praticata con l'uso di farmaci detti dicumarolici (Sintrom o Coumadin) e/o con Eparina a basso peso molecolare somministrati a dosaggio variabile da paziente a paziente e, nello stesso individuo, in relazione al valore del'INR dosato periodicamente nel sangue.

L'INR (International Normalized Ratio) è un parametro ematochimico che deriva dal rapporto tra il PT (Tempo di Protrombina) del paziente ed un PT di riferimento. Il Tempo di Protrombina, a sua volta, valuta una delle due vie della coagulazione (la via estrinseca). 

                                                   

Nel soggetto normale, in assenza di terapia scoagulante, il PT del paziente non differisce dal PT di riferimento e, quindi, il rapporto è uguale ad 1. Viceversa, nelle condizioni morbose sopradette (fibrillazione atriale, sostituzione valvolare, ecc.) i pazienti vengono trattati con i dicumarolici per ottenere un allungamento del Tempo di Protrombina al fine di garantire una minore capacità coagulativa e, conseguentemente, una riduzione del rischio trombotico: in tal caso, il valore del PT posto al numeratore della frazione aumenta ed il rapporto supera l'unità.

Affinchè la terapia scoagulante praticata sia sufficientemente valida per ottenere una efficace prevenzione del rischio tromboembolico, viene di solito raccomandato un valore di INR compreso tra 2 e 3.

Pertanto, il paziente in trattamento scoagulante dovrà essere sottoposto a periodici controlli del valore del'INR nel sangue (da una a quattro volte al mese) in quanto quest'ultimo esprime l'effettiva capacità scoagulante residua dopo terapia. Il suo valore permette di dosare adeguatamente il farmaco prescritto.

È da sottolineare come un dosaggio troppo basso del trattamento farmacologico (INR basso) potrebbe non essere sufficiente a ridurre il rischio trombo-embolico del paziente; al contrario, una dose eccessiva di farmaco (INR elevato) potrebbe esporre il paziente a rischio emorragico.

Per tale motivo, una volta data l'indicazione al trattamento, il paziente dovrà essere seguito da un medico particolarmente esperto che, sulla base del valore del'INR dosato periodicamente (tra i 7 ed i 30 giorni), dovrà prescrivere la posologia ottimale giornaliera del farmaco da assumere nel successivo intervallo temporale.

Il trattamento scoagulante va tenuto distinto dalla terapia anti aggregante che tipicamente viene praticata con Acido Acetilsalicilico (Aspirinetta) o con Ticlopidina (Tiklid). Quest'ultima terapia, infatti, ha indicazione in patologie sicuramente più frequenti e meno rischiose pur essendo anch'essa orientata alla prevenzione di eventi cardiovascolari acuti.

Iscrivendosi all'Associazione Sistema Helios, il Socio che ne abbia necessità, dopo una prima valutazione clinica, potrà usufruire gratuitamente di un adeguato supporto medico finalizzato alla gestione della terapia scoagulante.

Per saperne di più chiama la segreteria ai numeri 
06 83 96 30 32347 6239798.

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